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Laboratorio d'Arte e Spettacolo

Mostra e lo spettacolo delle 5 giornate di Milano del 1848

Mostra commemorativa delle 5 Giornate di Milano del 1848
Spesso si ricorre all'arte per esprimere significati che attraverso le sole parole non si è in grado di trasmettere e in questi casi l'arte trascende l'edonismo e diventa un vero e proprio mezzo di comunicazione. A questa funzione dell'arte si è ispirata la mostra di quadri commemorativa delle 5 Giornate di Milano del 1848 che si è svolta dal 18 al 31 marzo 2017 presso i locali della Scuola del Corpo della Polizia Locale di Milano, in via Boeri 7 (MI). L'evento è stato realizzato dalla sezione Laboratorio d'arte e Spettacolo del Gruppo Sportivo e Ricreativo della Polizia Municipale di Milano che ha proposto agli artisti partecipanti di presentare opere che raffigurassero, anche in forma stilizzata, luoghi, simboli, monumenti della città di Milano antichi e moderni per rievocare i fatti accaduti dal 18 al 22 marzo del 1848. E' vero che la storia viene di solito raccontata  dai libri, ma sono i luoghi in cui è stata vissuta che  ne conservano la memoria nel tempo. Infatti, sebbene con il passare dei secoli abbiano subito  trasformazioni urbanistiche, una strada, un edificio, una porzione di territorio  continuano ad essere in ogni tempo testimonianza di storia antica e moderna. Se si ragiona in quest' ottica, luoghi e simboli antichi e moderni  della città di Milano  diventano mezzi per ricostruire e  ricordare la storia della città Milano.
Hanno partecipato all'esposizione gli artisti, agenti di Polizia Locale di Milano, Davide Bosch e Gabriella Pettinato.
La mostra si è articolata in due fasi: nella prima settimana le opere sono state esposte solo con l'indicazione dell'autore in modo che il visitatore fosse indotto a riflettere sulla rappresentazione pittorica  e a ricercarne e ad individuarne il collegamento con il tema della mostra; nella seconda settimana sono stati apposti accanto ai quadri dei fogli esplicativi, incorniciati con nastro tricolore, contenenti indicazioni sul  titolo dell'opera e riflessioni sul contesto storico, economico, sociale del risorgimento e sui fatti accaduti durante le 5 Giornate di Milano del 1848 .
I quadri di Davide Bosch, realizzati con colori acrilici su tela e tavola hanno invitato a riflettere sui valori sentiti nell'epoca risorgimentale, a ricordare le attività economiche ancora svolte nel 1848 nella zona dei Navigli (la navigazione per il trasporto di merci e di persone,  il lavaggio della biancheria, la coltivazione e l'irrigazione dei campi), l'evoluzione dei mezzi di trasporto e di comunicazione ( il tram che ha sostituito ormai da tempo le carrozze a cavallo di quell'epoca),  gli scontri tra l'esercito austriaco e la popolazione milanese nelle strade cittadine, presso Porta Ticinese.
 Gabriella Pettinato con la serie di quadri "il mio Duomo, la mia Milano", attraverso molteplici raffigurazioni in forma stilizzata del Duomo di Milano, ha invitato a ricordare il valore di questo monumento per i Milanesi: edificio ricchissimo di storia, di religiosità, simbolo di Milano, ma per la sua elevata altezza, postazione di controllo dall'alto della città durante le  5 Giornate di Milano del 1848.
 
Spettacolo: Ricordiamo insieme le 5 Giornate di Milano del 1848 
Il 31 marzo 2017, giorno di conclusione della mostra pittorica, gli artisti Davide Bosch e Gabriella Pettinato sono stati omaggiati con tele da dipingere, consegnate alla fine dello spettacolo " Ricordiamo insieme le 5 Giornate di Milano del 1848".
Nell'aula Magna Stefano Pastorino  l'attore Lino Fontana, gli agenti di Polizia Locale Paolo Cesare degli Innocenti  e Nadia Tapparelli, hanno  ricordato ciascuna delle 5 Giornate di Milano del 1848 rievocando gli episodi più significativi e drammatici accaduti nei giorni dal 18  al 22 marzo di quell'anno. Lo spettacolo si è articolato in 5 atti, ciascuno corrispondente ad una di quelle storiche Giornate, inframmezzati da musiche di  G. Verdi e canti popolari. Ogni atto si è caratterizzato per l'alternarsi di tre "personificazioni":  cronaca del giorno, empatia contestuale, immedesimazione nel cittadino milanese in rivolta. All'inizio di ciascun atto una voce narrante ( Paolo Cesare degli Innocenti) raccontava brevemente i fatti avvenuti per ognuna  delle 5 Giornate di Milano,  a seguire una voce drammatica ( Lino Fontana)  coinvolgeva nel patos di quei fatti, mediante la recitazione di testi e poesie del periodo risorgimentale, infine una voce femminile (Nadia Tapparelli) proiettava la mente dello spettatore nel vissuto di quei giorni del 1848.
Durante l''intero spettacolo l'agente di Polizia Locale Alfonso Greco ha  diretto la proiezione di immagini e le sequenze musicali che hanno fatto da cornice storica nel rievocare la lotta della popolazione milanese contro l'esercito austriaco comandato da Radetzky.

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Il Responsabile della Sezione Laboratorio d'Arte e Spettacolo
Rosaria Cambria

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