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Tennis

Campionato Italiano Tennis ASPMI 2013

Primo gioco del primo set, discesa a rete e cambio di direzione per coprire un passante e, al posto della risolutiva voleè, la caviglia sinistra cede. Si può così sintetizzare questa edizione dei campionati italiani caratterizzati da una distorsione tibio-tarsica che ha tolto dai giochi colui che ambiva al titolo e, forse, ad uno storico triplete, Nicola Pirro . Un campionato in effetti  mai iniziato poiché in un sol colpo, oltre al singolare, si sono dissolti il doppio maschile con Carli e quello misto con Scrosati.

A dispetto di un contesto spettacolare, i campionati, ridimensionati nel numero dei partecipanti, hanno espresso un nuovo campione nell’assoluto, Borgia di Bari, già finalista lo scorso anno.

Il singolare femminile è stata un derby torinese vinto da Mazzarelli vs Pellino

Over 45 ancora a Borgia in una finale che in pratica era la rivincita dell’ Open infatti era ancora Ferri (Vetralla) a contendergli  il titolo. La sua consueta tenacia riusciva a rendere di spessore una finale segnata da problematiche muscolari.

Nell’Over 55 il pronosticato Franolli (TO), aveva la meglio sul sempreverde Noli (GE).

Infine i doppi, come già detto la coppia di punta milanese, con ottime possibilità di titolo ma  rimasta letteralmente “azzoppata” ha potuto solamente osservare Franolli-Papiro (TO) alzare con merito il titolo di campioni dopo un incontro risoltosi solo al terzo contro la coppia Borgia-Porcelli (BA).

La squadra milanese è riuscita a portare in finale il duo Malinverni – Scrosati le quali hanno giocato una buona finale contro la forte coppia torinese Pellino-Mazzarelli

In ultimo il doppio misto che, realmente, sarebbe stato ad appannaggio della coppia Pirro-Scrosati (ah quella caviglia), ha visto primeggiare la neofita coppia Buttolo-Mazzarelli che perentoriamente hanno avuto ragione del duo romagnolo D’Addio-Biondini

Come detto un’edizione spettacolare per il luogo, un’oasi verde nel Gargano, con ogni comfort a portata di mano e discreti manti di gioco. A dispetto di tutto ciò un minor successo numerico che, seppur purtroppo costante, manifesta un’involuzione nazionale importante. La scelta incomprensibile di ritornare alla vecchia regolamentazione inerente le categorie Over non ha certo incentivato il movimento. Le rimostranze già fatte presenti da Milano, appena saputo del regolamento, sono state ribadite dalle numerose proteste sollevate ai vertici ASPMI dagli altri rappresentanti al momento della compilazione dei tabelloni. 

Anche la compagine meneghina ha presentato un numero di giocatori minore rispetto alle passate edizioni, e con pochi allenamenti alle spalle (e quindi la possibilità di incentivare altri alla partecipazione) per l’infelice ordine di sospendere la disponibilità domenicale di un campo riservato all’allenamento della squadra proprio nel mese prima dei campionati a fronte dell’organizzazione di un torneo sociale che nulla aveva a che spartire con una normativa consolidata e soprattutto col buon senso.  Un fatto incomprensibile privo di ogni logica e che mai potrebbe verificarsi in qualsiasi altro club.

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